{"id":121,"date":"2026-05-21T10:00:00","date_gmt":"2026-05-21T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gapsrl.tech\/?page_id=121"},"modified":"2026-05-21T10:00:00","modified_gmt":"2026-05-21T10:00:00","slug":"vis-nir-remote-sensing","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.gapsrl.tech\/prodotti__trashed\/vis-nir-remote-sensing\/","title":{"rendered":"Mappe di erosione costiera"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"\/prodotti\/\" rel=\"noopener noreferrer\" target=\"_blank\">Prodotti<\/a> <img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/uploads\/gap-images\/arrow.png\"\/> <b>VIS\/NIR Remote Sensing<\/b> <\/p>\n<table align=\"left\">\n<tr valign=\"top\">\n<td colspan=2>\n<h2 align=\"justify\">Mappe di erosione costiera<\/h2>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td>\n<p align=\"justify\">\nLe linee di costa individuano la posizione dei litorali. Sono di fondamentale importanza in molte applicazioni. Possono essere, inoltre, un parametro rilevante per il monitoraggio della morfologia delle zone costiere, in quanto permettono di ricavare un  modello digitale preciso di elevazione di tali zone.\n   <\/p>\n<p align=\"justify\">\nUtilizzando immagini SAR ed ottiche con tecniche di data fusion, classificazione e tecniche di filtraggio, &egrave; possibile estrarre in modo semi automatico la linea di costa da dati telerilevati, con una precisione che dipende della risoluzione spaziale dell&#8217;immagine.\n   <\/p>\n<p align=\"justify\">\nLe politiche di gestione delle zone costiere possono beneficiare di informazioni storiche sulla dinamica del litorale.<br \/>\nGli archivi esistenti di dati telerilevati sono una risorsa preziosa per questo tipo di informazioni.\n   <\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>   <a href=\"\/wp-content\/uploads\/gap-images\/prodotti\/p020_1_01.jpg\" data-src=\"\/wp-content\/uploads\/gap-images\/prodotti\/p020_1_01.jpg\" data-thumb=\"\/wp-content\/uploads\/gap-images\/prodotti\/p020_1_01.jpg\" class=\"ml-lightbox-enabled\"><img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/uploads\/gap-images\/prodotti\/p020_1_01.jpg\" hspace=10 width=268\/><\/a><\/p>\n<p align=\"center\">\n   <b><small>Cambiamenti della linea di costa da immagini satellitari<\/small><\/b>\n   <\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td colspan=2>\n<h2 align=\"justify\">Prodotti di qualit&agrave; dell&#8217;acqua<\/h2>\n<p align=\"justify\">\n   &#8220;Per qualit&agrave; dell&#8217;acqua si intendono le caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche dell&#8217;acqua stessa. Si fa riferimento ad una serie di normative per le quali la conformit&agrave; pu&ograve; essere valutata&#8221;. &#8211; Wikipedia.<br \/>\n   <br \/>\n   L&#8217;analisi del colore delle acque di tipo oceanico (Ocean Color, OC), si riferisce ad un metodo per indicare lo stato di &#8220;salute&#8221; del mare, misurando l&#8217;attivit&agrave; biologica oceanica con sensori ottici. I prodotti standard di colore dell&#8217;acqua sono ben calibrati su acque oceaniche. Bassi fondali richiedono un trattamento molto sofisticato che prende in considerazione le caratteristiche locali dell&#8217;area di studio.<br \/>\n   <br \/>\n   GAP ha sviluppato un&#8217;analisi del colore delle acque ottimizzata per le acque  di tipo costiero, fornendo:\n   <\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td colspan=2>\n<h3 align=\"justify\">\n   Parametri Biologici<br \/>\n   <\/h3>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td>\n<p align=\"justify\">\n   <i>Vegetazione acquatica sommersa <\/i>\n   <\/p>\n<p align=\"justify\">\n   L&#8217;analisi delle comunit&agrave; marine bentoniche &egrave; generalmente considerata una delle attivit&agrave; essenziali per accrescere la comprensione e quindi la corretta gestione delle zone costiere. La Posidonia oceanica &egrave; una fanerogama marina che caratterizza la fase finale della successione, sui fondali sabbiosi del Mar Mediterraneo. I prati di Posidonia Oceanica forniscono l&#8217;ecosistema pi&ugrave; importante e produttivo nel bacino del Mediterraneo, giocano un ruolo importante nell&#8217;equilibrio ecologico delle acque costiere. In particolare, gli ecosistemi di Posidonia Oceanica contribuiscono significativamente alla ossigenazione delle acque attraverso l&#8217;attivit&agrave; fotosintetica, danno rifugio a molti animali marini, producono una grande quantit&agrave; di biomassa per ecosistemi limitrofi, stabilizzano gli arenili ed i fondali smorzando l&#8217;azione  delle onde e l&#8217;accumulo successivo di sedimenti, modellano il  litorale e  proteggono le spiagge sabbiose dall&#8217;erosione. La figura mostra come GAP sia in grado di fornire delle mappe di classificazione delle comunit&agrave; algali. In particolare la figura mostra i risultati di una classificazione applicata su un&#8217;immagine TM Landsat, nel mare di Taranto, con un&#8217;accuratezza complessiva del 70%.  Le aree in verde scuro  identificano le praterie di Posidonia.\n   <\/p>\n<\/td>\n<td>\n   <a href=\"\/wp-content\/uploads\/gap-images\/prodotti\/sea_bottom.jpg\" data-src=\"\/wp-content\/uploads\/gap-images\/prodotti\/sea_bottom.jpg\" data-thumb=\"\/wp-content\/uploads\/gap-images\/prodotti\/sea_bottom.jpg\" class=\"ml-lightbox-enabled\"><img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/uploads\/gap-images\/prodotti\/sea_bottom.jpg\" hspace=10 width=268\/><\/a>\n<p align=\"center\">\n   <b><small>Vegetazione sommersa, Taranto, Italia 2008<\/small><\/b>\n   <\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td colspan=2>\n<h3 align=\"justify\">Parametri Chimici<\/h3>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td>\n<p align=\"justify\">\n   <i>Clorofilla &#8211; a<\/i>\n   <\/p>\n<p align=\"justify\">\n   La clorofilla &egrave; il pigmento che permette alle piante, comprese le alghe, di convertire la luce solare in composti organici, attraverso la fotosintesi. La misura delle concentrazioni di clorofilla_a in acqua pu&ograve; essere utilizzata per una misurazione effettiva di biomassa algale. Una quantit&agrave; eccessiva di clorofilla_a indica la presenza di fioriture, che di solito consistono di una singola specie di alghe, di solito non consumate dai pesci e da altri predatori. Le alghe non utilizzate si depositano sul fondo e si degradano, provocando una riduzione di ossigeno nelle acque pi&ugrave; profonde.\n   <\/p>\n<p align=\"justify\">\n   <i>Minerali sospesi<\/i>\n   <\/p>\n<p align=\"justify\">\n   I minerali sospesi danno una misura della quantit&agrave; di sedimenti in movimento lungo la corrente. &Egrave; fortemente dipendente dal flusso di acqua e di solito aumenta durante e immediatamente dopo eventi di pioggia. Quando il sedimento si deposita fuori dall&#8217;acqua, gli habitat acquatici sono spesso distrutti. I materiali in sospensione giocano un ruolo importante nella gestione della qualit&agrave; dell&#8217;acqua in quanto collegati alla produzione primaria totale (ad esempio, il rilascio di nutrienti) ed ai flussi di metalli pesanti e microinquinanti. Le procedure implementate e testate sono basate sul trattamento di immagini satellitari che permettono di ricavare la mappa dei Sedimenti Totali Sospesi. La figura mostra uno studio della dispersione di sedimenti dopo l&#8217;uragano Isabel nella Chesapeake Bay negli Stati Uniti. Il cerchio  mette in evidenza uno stretto pennacchio di sedimenti in movimento verso l&#8217;oceano.\n   <\/p>\n<p align=\"justify\">\n   <i>Carbonio organico colorato disciolto<\/i>\n   <\/p>\n<p align=\"justify\">\n   Il carbonio organico colorato disciolto, noto anche come acido fulvico o  umico, contribuisce al colore marrone bruno di un corso d&#8217;acqua. I tannini sono un esempio di tali composti. In un ambiente povero di nutrienti, pu&ograve; servire come nutriente consentendo la crescita delle alghe mentre in un ambiente ricco di nutrienti, pu&ograve; essere un sottoprodotto della decomposizione delle alghe.\n   <\/p>\n<p align=\"justify\">\n   <i>Torbidit&agrave;<\/i>\n   <\/p>\n<p align=\"justify\">\n   La torbidit&agrave; &egrave; una misura della quantit&agrave; di particolato che &egrave; sospeso in acqua. L&#8217;acqua con elevata torbidit&agrave; appare torbida o opaca. Torbidit&agrave; elevate possono provocare un aumento delle temperature dell&#8217;acqua, perch&egrave; le particelle in sospensione  assorbono pi&ugrave; calore, e pu&ograve; anche ridurre la quantit&agrave; di luce che penetra l&#8217;acqua.\n   <\/p>\n<\/td>\n<td>\n   <a href=\"\/wp-content\/uploads\/gap-images\/prodotti\/clorofilla_2.jpg\" data-src=\"\/wp-content\/uploads\/gap-images\/prodotti\/clorofilla_2.jpg\" data-thumb=\"\/wp-content\/uploads\/gap-images\/prodotti\/clorofilla.png\" class=\"ml-lightbox-enabled\"><img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/uploads\/gap-images\/prodotti\/clorofilla.png\" hspace=10 width=268\/><\/a>\n<p align=\"center\">\n   <b><small>Clorofilla-a, Sud Italia 2008<\/small><\/b>\n   <\/p>\n<p>   <a href=\"\/wp-content\/uploads\/gap-images\/prodotti\/sedimenti_sospesi.jpg\" data-src=\"\/wp-content\/uploads\/gap-images\/prodotti\/sedimenti_sospesi.jpg\" data-thumb=\"\/wp-content\/uploads\/gap-images\/prodotti\/sedimenti_sospesi_small.jpg\" class=\"ml-lightbox-enabled\"><img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/uploads\/gap-images\/prodotti\/sedimenti_sospesi_small.jpg\" hspace=10 width=268\/><\/a><\/p>\n<p align=\"center\">\n   <b><small>Sedimenti Sospesi, Chesapeake Bay 2003<\/small><\/b>\n   <\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td colspan=2>\n<h3 align=\"justify\">\n   Parametri Fisici<br \/>\n   <\/h3>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td>\n<p align=\"justify\">\n   <i>Temperatura superficiale del mare<\/i>\n   <\/p>\n<p align=\"justify\">\n   La temperatura dell&#8217;acqua influisce sulla capacit&agrave; delle acque di trattenere l&#8217;ossigeno, sul tasso di fotosintesi dalle piante acquatiche e  sui tassi metabolici degli organismi acquatici. Il meteo, gli arginamenti, gli scarico di acque di raffreddamento, l&#8217;acqua piovana urbana, gli afflussi di acque sotterrane causano cambiamenti di temperatura.\n   <\/p>\n<\/td>\n<td>\n   <a href=\"\/wp-content\/uploads\/gap-images\/prodotti\/subimage_MODIS_SST.png\" data-src=\"\/wp-content\/uploads\/gap-images\/prodotti\/subimage_MODIS_SST.png\" data-thumb=\"\/wp-content\/uploads\/gap-images\/prodotti\/subimage_MODIS_SST.png\" class=\"ml-lightbox-enabled\"><img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/uploads\/gap-images\/prodotti\/subimage_MODIS_SST.png\" hspace=10 width=268\/><\/a>\n<p align=\"center\">\n   <b><small>Temperatura supersfilale del mare, Italia 2008<\/small><\/b>\n   <\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td colspan=2>\n<h2 align=\"justify\">Modellazione dinamica di parametri fisici e biologici nelle acque costiere<\/h2>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td  colspan=2>\n<p align=\"justify\">\n   Per calibrare i dati  dei parametri fisici e biologici delle acque costiere,  con misure di verit&agrave; a terra, sono state utilizzate tecniche di modellazione dinamica per l&#8217;interpolazione corretta. La figura mostra la modellizzazione della dinamica delle temperature invernali nelle acque del Mar Piccolo e Mar Grande di Taranto.\n   <\/p>\n<p align=\"center\">\n   <!----><\/p>\n<p><em>[Video non disponibile &#8211; formato obsoleto]<\/em><\/p>\n<p>   <!----><br \/>\n   <br \/>\n   <b><small>Modellazione della variazione di Temperatura del &#8220;Mar Piccolo&#8221; e &#8220;Mar Grande&#8221; di Taranto<\/small><\/b>\n   <\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td colspan=2>\n<h2 align=\"justify\">Water Leaving Reflectance<\/h2>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td>\n<p align=\"justify\">\n   I parametri bio-fisici che caratterizzano la qualit&agrave; dell&#8217;acqua del mare possono essere determinati misurando la water leaving reflactance estratta dai dati satellitari nell&#8217;ottico e nell&#8217; infrarosso, dopo aver rimosso gli effetti di assorbimento e diffusione dovuti ad aerosol e gas atmosferici. L&#8217;analisi delle acque costiere &egrave; pi&ugrave; difficile a causa dell&#8217;effetto di riflessione del fondale in acque basse e per la presenza di diversi tipi di aerosol.\n   <\/p>\n<p align=\"justify\">\n   Strumenti sofisticati sono disponibili in GAP per determinare direttamente i valori dei parametri biofisici, con misure <i>in situ<\/i> per la calibrazione e la validazione.\n   <\/p>\n<\/td>\n<td width=268>\n   <center><br \/>\n   <a href=\"\/wp-content\/uploads\/gap-images\/prodotti\/SAtlantic_profiler.png\" data-src=\"\/wp-content\/uploads\/gap-images\/prodotti\/SAtlantic_profiler.png\" data-thumb=\"\/wp-content\/uploads\/gap-images\/prodotti\/profiler.jpg\" class=\"ml-lightbox-enabled\"><img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/uploads\/gap-images\/prodotti\/profiler.jpg\" hspace=0 height=210\/><\/a><br \/>\n   <\/center>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td colspan=2>\n<h2 align=\"justify\">Qualit&agrave; dell&#8217;aria<\/h2>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td>\n<p align=\"justify\">\nLa rete <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/aeronet.gsfc.nasa.gov\/\" rel=\"noopener noreferrer\" target=\"_blank\">AERONET (Aerosol Robotic Network)<\/a>, gestita dalla NASA Goddard Space Flight Center,<br \/>\nfornisce misure che possono essere utilizzate per la validazione delle osservazioni satellitari per studi atmosferici e climatologici ed &egrave; una parte di<br \/>\nuna <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/aeronet.gsfc.nasa.gov\/cgi-bin\/type_piece_of_map_opera_v2_inv2\" rel=\"noopener noreferrer\" target=\"_blank\">rete mondiale<\/a> per la misura degli aerosol in atmosfera.<br \/>\nLe misure effettuate ogni 15-30 minuti da un fotometro solare a scansione, sono inviate direttamente al Goddard ed analizzare in tempo quasi reale.<br \/>\nLe stazioni forniscono la misura diretta spessore ottico degli aerosol a diverse lunghezze d&#8217;onda e la distribuzione delle dimensioni delle particelle<br \/>\nnell&#8217;atmosfera. Una stazione AERONET si trova sul tetto del Dipartimento di Fisica dell&#8217;Universit&agrave; di Bari, denominata <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/aeronet.gsfc.nasa.gov\/cgi-bin\/type_one_station_opera_v2_inv2?site=Bari_University&#038;nachal=2&#038;level=2&#038;place_code=10\" rel=\"noopener noreferrer\" target=\"_blank\">Bari_University<\/a>.<br \/>\n&Egrave; gestita dal  Dipartimento di Fisica dell&#8217;Universit&agrave; di Bari in collaborazione con GAP srl.<br \/>\nUna seconda, denominata <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/aeronet.gsfc.nasa.gov\/new_web\/photo_db\/Bari_Waterfront.html\" rel=\"noopener noreferrer\" target=\"_blank\">Bari_Waterfront<\/a>, \ufffd collocata invece presso la sede pugliese dell&#8217;ARPA (Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell&#8217;Ambiente).\n   <\/p>\n<\/td>\n<td width=268>\n   <center><br \/>\n   <a href=\"\/wp-content\/uploads\/gap-images\/prodotti\/BARI_University_AERONET_Station.png\" data-src=\"\/wp-content\/uploads\/gap-images\/prodotti\/BARI_University_AERONET_Station.png\" data-thumb=\"\/wp-content\/uploads\/gap-images\/prodotti\/aeronet.jpg\" class=\"ml-lightbox-enabled\"><img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/uploads\/gap-images\/prodotti\/aeronet.jpg\" hspace=0 height=210\/><\/a><br \/>\n   <\/center>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prodotti VIS\/NIR Remote Sensing Mappe di erosione costiera Le linee di costa individuano la posizione dei litorali. 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