Monitoraggio Frane
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Telerilevamento radar
Monitoraggio delle frane e mappe di allerta

Utilizzando la tecnica degli scatterer persistenti con SPINUA © è possibile monitorare frane a movimento lento e fornire segnali importanti per un sistema di allerta frane.
L’esempio si riferisce a uno studio sulla frana di Maratea condotto in collaborazione con Geocart.
La metodologia è stata sviluppata e testata nell’ambito del progetto europeo LEWIS ed è stata applicata in altre indagini in diversi paesi europei.
L’elemento chiave del progetto LEWIS consiste nell’evitare di cercare di ricavare valori assoluti dei parametri geofisici rilevanti dai dati di osservazione della Terra (EO), ma solo le loro variazioni nel tempo nel senso più ampio di “deviazioni da un modello di evoluzione temporale noto”. Altre informazioni periodiche, rilevanti per questo progetto, possono essere ottenute dalle reti di rilevamento a terra esistenti per la pioggia e i terremoti.
I cambiamenti rilevati devono essere integrati in un GIS, insieme ad altri parametri piĂą statici, e utilizzati per dedurre potenziali cambiamenti nella stabilitĂ dei pendii e per generare un sistema di allerta precoce.
Pertanto, le mappe di allerta precoce di LEWIS si ottengono attraverso il rilevamento dei cambiamenti temporali della superficie del terreno, associati alla mappatura statica della suscettibilità alle frane. L’interpretazione delle mappe di variazione, elaborata in modo automatizzato incorporando le conoscenze degli esperti in un motore di inferenza, porta a un allarme che indica che i cambiamenti rilevati stanno portando a una condizione di instabilità del versante.
Frana a Madesimo (Italia)
Movimenti lenti del terreno a Maratea (Italia)
Cinque prodotti principali ottenuti da LEWIS possono essere di interesse per l’impiego in una varietà di situazioni pratiche:
• La mappa di sorveglianza (Watch): tutte le informazioni, sia statiche che dinamiche, raccolte dai dati di osservazione della Terra (EO) e dalle reti di monitoraggio a terra e inserite nel GIS dopo tutte le fasi di elaborazione, ma prima dell’applicazione del motore di inferenza.
La mappa “Watch”: tutte le informazioni, statiche e dinamiche, raccolte dai dati di osservazione della Terra (EO) e dalle reti di monitoraggio a terra e inserite nel GIS al termine di tutte le elaborazioni ma prima dell’applicazione del motore di inferenza.
• La mappa di suscettibilità , che consiste in una “zonazione” dell’area in sette livelli di suscettibilità (più un livello zero) basata sulle informazioni statiche (pendenza, litologia, geologia, attività franosa passata,...) estratte dai dati di telerilevamento e da quelli raccolti sul campo.
La mappa di suscettibilità , che consiste in una “suddivisione in zone” dell’area in sette livelli di suscettibilità (più un livello zero) basata sulle informazioni statiche (pendenza, litologia, geologia, attività franosa pregressa,...) estratte dai dati di telerilevamento e da quelli sul campo.
• La mappa di allerta o mappa di vulnerabilità aggiornabile, che costituisce il prodotto finale evidenziando sette livelli di allerta. La mappa di allerta si basa sulle informazioni relative agli spostamenti provenienti dal rilevamento PS e dai risultati del motore di inferenza, integrando e automatizzando le competenze degli esperti nel riconoscimento delle aree a rischio crescente di frana.
La mappa di allerta o mappa di suscettibilitĂ aggiornabile, che costituisce il prodotto finale ed evidenzia sette livelli di allerta. La mappa di allerta si basa sulle informazioni relative agli spostamenti provenienti dal rilevamento PS e dai risultati del motore di inferenza, incorporando e automatizzando le competenze degli esperti nel riconoscimento delle aree a rischio crescente di frana.
• Il modulo GIS include modelli innovativi per la produzione sia delle mappe di suscettibilità che di allerta. Potrebbe quindi costituire anche la base per un prodotto integrato commercializzabile per l’allerta frane.
Il modulo GIS include modelli innovativi per la produzione sia delle mappe di suscettibilità che di allerta. Potrebbe quindi costituire anche la base per un prodotto integrato commercializzabile per l’allerta frane.
• Il “Consultation enhancer” per gli utenti, basato su uno strumento di visualizzazione e analisi del PS. Si tratta di uno strumento di supporto dedicato a tutti i tipi di clienti interessati agli studi sulle frane.
Lo strumento di supporto alla consultazione degli utenti, basato su uno strumento di visualizzazione e analisi del PS. Si tratta di uno strumento di supporto dedicato a tutti i tipi di clienti interessati agli studi sulle frane.
Mappa di allerta frane del progetto LEWIS


